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La prima costruzione
fu realizzata fra il 1815 ed il 1820, accorpando un magazzino con la
casa di un aristocratico, e fu chiamato Real Teatro Ferdinandeo in
onore al regnante dell'epoca. Aveva due file di 24 palchi e la
platea. Nel 1844 fu affidato all'ingegnier Salvatore Riga il compito
di progettare l'ampliamento del teatro, raddoppiando la grandezza
della platea, innalzando una terza fila di palchi ed aggiungendo il
loggione, riproducendo così lo stile dei teatri lirici all'italiana
presenti nelle maggiori città siciliane. Eseguiti i lavori fra il
1852 ed il 1857 sotto la direzione dell'architetto Salvatore
Toscano, il teatro, dopo l'Unità d'Italia fu intitolato a Garibaldi.
Esso si presenta con la facciata in stile liberty (o neoclassico),
con i due piani sormontati da una balaustra che presenta al centro
un pannello scultoreo decorato con strumenti musicali. Sopra il
pannello fu posto, sorretto da due figure maschili, un orologio, con
in cima l'aquila, simbolo della Contea di Modica. Fu inaugurato nel
1857 con la Traviata di Giuseppe Verdi. È un piccolo vero gioiello,
che in miniatura riproduce i teatri delle grandi città, con la sua
platea, i suoi tre ordini di palchi molto eleganti, il loggione, la
volta istoriata di recente (agosto-settembre 1999) con un grandioso
dipinto, un olio su tela (diametro m. 4,40) del maestro Piero
Guccione e degli altri del Gruppo di Scicli, i pittori Franco
Sarnari, Giuseppe Colombo e Piero Roccasalva. Dopo lavori di
restauro e di messa in sicurezza, è stato riaperto al pubblico
definitivamente nel 2004.
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