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L'edificazione del
Santuario fu decisa in seguito al ritrovamento in loco, il 4 maggio
1615, di una tavoletta di ardesia raffigurante la Madonna con in
braccio il Bambino; la tavoletta bruciò incessantemente per tre
giorni, dentro un cespuglio di rovi, senza consumarsi, per cui si
gridò al miracolo, ed il popolo volle che ivi fosse innalzata una
Chiesa. I lavori, affidati all'architetto siracusano Vincenzo
Mirabella, iniziarono subito, subendo una momentanea interruzione
per la sopraggiunta morte del Mirabella, nel 1624. Un mausoleo
all'interno ne contiene i resti mortali. Risalgono ai primi del
Seicento il portale laterale, con le sue finissime decorazioni di
stile tardo rinascimentale sotto il timpano spezzato, e
probabilmente la torre campanaria alla sinistra del colonnato sul
prospetto principale, peraltro rifatto, quest'ultimo, dopo il sisma
del 1693, in stile tardo barocco, con le robuste colonne binarie
sporgenti, che ricordano quelle del Duomo di San Giorgio. La Madonna
delle Grazie fu proclamata Patrona Principale di Modica con Decreto
Vescovile del 3 agosto 1627, come da richiesta della Civica Assise
risultante nella Copia Consilii Civitatis Moticae del 1626, trovata
presso l'Archivio generale dell'Ordine Carmelitano in Roma. Un
dipinto sulla volta dell'abside, in cui campeggia Maria sullo sfondo
della città, recita: Ecce Mothuca Mater Tua.
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