Modica, come altri centri storici del Val di Noto, deve la sua particolare configurazione urbana alla non comune conformazione del territorio combinata ai vari fenomeni di antropizzazione. Molte abitazioni della parte vecchia della città, addossate le une sulle altre, sono spesso l'estensione delle antiche grotte, abitate fin dall'epoca preistorica. Sono state censite circa 700 grotte che una volta erano abitate, o comunque adibite a qualche uso, fra quelle visibili e quelle "inglobate" in nuove costruzioni. Di notevole rilevanza storica è l'ottimo stato di conservazione, in pieno centro storico, della necropoli del Quartiriccio, al quartiere Vignazza, con alcune decine di tombe a forno scavate nella roccia, risalenti al 2200 a.C. Il tessuto urbano, adagiato sui fianchi delle due vallate e sui pianori delle colline sovrastanti, è un intrigo di casette, viuzze e lunghe scale, che non possono non ricordare l'impianto medievale del centro storico, tutto avviluppato intorno allo sperone della collina del Pizzo, sul quale poggiava inaccessibile il Castello. Modica è un'inaspettata meraviglia... È un effetto bizzarro, unico, qualcosa di addirittura irreale come visto nel prisma deformante del sogno, come un immenso fantasmagorico edifizio di fiaba, il quale, anziché di piani, fosse fatto di strati di case. Da questo accastellarsi, svettano campanili e campanili: con queste parole il poeta e scrittore veronese Lionello Fiumi descriveva il suo stupore nel raccontare sulle pagine di un quotidiano il suo viaggio a Modica negli anni settanta del Novecento. Le chiese solitamente non si affacciano su piazze, ma su imponenti e scenografiche scalinate modellate sui declivi delle colline. Lo stile prevalente dei monumenti è quello comunemente identificato come tardo-barocco, ma più specificatamente, per quel che riguarda Modica, dobbiamo parlare del Barocco siciliano della Sicilia sud orientale, quello successivo al catastrofico Terremoto del Val di Noto del 1693

Fonte http://it.wikipedia.org/wiki/Modica

Monumenti e luoghi d'interesse

Chiesa Madre di San Giorgio
Duomo di San Pietro

Chiesa di S. Maria del Gesù

Chiesa di San Giovanni Evangelista
Palazzo della Cultura e Museo Civico
Portale de Leva
Chiesa del Carmine
Chiesa di San Domenico, ex convento e Cripta
Chiesa di S. Maria di Betlem
Convento dei Cappuccini e Chiesa di San Francesco
Santuario della Madonna delle Grazie

Palazzo Polara
Palazzo Napolino-Tommasi Rosso

Casa natale del poeta Quasimodo
Palazzo degli Studi

Teatro Garibaldi
Palazzo Grimaldi con Pinacoteca
Castello dei Conti di Modica
 

LE AREE DEMANIALI ATTREZZATE DELLA PROVINCIA DI RAGUSA
denominazione area ubicazione complesso boscato tipologia vegetale

capac.  ricettiva

Canalazzo  Monterosso Almo  Canalazzo  Conifere  200
Arcibessi  Chiaramonte Gulfi Arcibessi  Conifere 200
Mangiagesso  Modica-Scicli  Mangiagesso  Conifere  50
Randello  Ragusa Randello Conifere/latifoglie  100
Calaforno  Ragusa  Caleforno  Conifere  250
S. Maria del Focallo Ispica S. Maria del Focallo Pini - Eucalitti - Acacie  100

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